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    May 02

    Test... fatelo altrimanti.... vi voglio bene lo stesso!

    1 CHI SEI?

    2 SIAMO AMICI?

    3 DOVE E QUANDO CI SIAMO CONOSCIUTI?

    4 HAI AVUTO O HAI UNA COTTA PER ME?

    5 AI MAI DESIDERATO DARMI UN PUGNO IN FACCIA?

    6 DAMMI UN SOPRANNOME E SPIEGA IL PERCHè!

    7 DESCRIVIMI CON UNA PAROLA!

    8 QUAL'è STATA LA TUA PRIMA IMPRESSIONE SU DI ME?

    9 PENSI LA STESSA COSA ORA?

    10 COSA TI Fà RICORDARE ME?

    11 SE POTESSI DARMI QUALSIASI COSA,CHE MI DARESTI?

    12 QUANTO MI CONOSCI?

    13 DA QUANTO TEMPO è CHE NON MI VEDI?

    14 C'è MAI STATO QUALCOSA CHE AVRESTI VOLUTO DIRMI E NON L'HAI MAI FATTO?

    15 METTERESTI QUESTO TEST SUL TUO BLOG PER VEDERE COSA PENSO DI TE?

    December 06

    Festa al castello

    Il villaggio ai piedi del castello fu svegliato dalla voce dell'araldo del castellano che leggeva un proclama nella piazza.
    «Il nostro signore beneamato invita tutti i suoi buoni e fedeli sudditi a partecipare alla festa del suo compleanno. Ognuno riceverà una piacevole sorpresa. Domanda a tutti però un piccolo favore: chi partecipa alla festa abbia la gentilezza di portare un po' d'acqua per riempire la riserva del castello che è vuota...». L'araldo ripetè più volte il proclama, poi fece dietrofront e scortato dalle guardie ritornò al castello.
    Nel villaggio scoppiarono i commenti più diversi.
    «Bah! E' il solito tiranno! Ha abbastanza servitori per farsi riempire il serbatoio... Io porterò un bicchiere d'acqua, e sarà abbastanza!».
    «Ma no! E' sempre stato buono e generoso! Io neporterò un barile!».
    «Io un... ditale!».
    «Io una botte!».
    Il mattino della festa, si vide uno strano corteo salire al castello. Alcuni spingevano con tutte le loro forze dei grossi barili o ansimavano portando grossi secchi colmi d'acqua. Altri, sbeffeggiando i compagni di strada, portavano piccole caraffe o un bicchierino su un vassoio.
    La processione entrò nel cortile del castello. Ognuno vuotava il proprio recipiente nella grande vasca, lo posava in un angolo e poi si avviava pieno di gioia verso la sala del banchetto. Arrosti e vino, danze e canti si succedettero, finchè verso sera il signore del castello ringraziò tutti con parole gentili e si ritirò nei suoi appartamenti.
    «E la sorpresa promessa?», brontolarono alcuni con disappunto e delusione. Altri dimostravano una gioia soddisfatta: «Il nostro signore ci ha regalato la più magnifica delle feste!».
    Ciascuno, prima di ripartire, passò a riprendersi il recipiente. Esplosero allora delle grida che si intensificarono rapidamente. Esclamazioni di gioia e di rabbia.
    I recipienti erano stati riempiti fino all'orlo di monete d'oro!
    «Ah! se avessi portato più acqua...».
     
    Spesso quando ci viene chiesto di fare qualcosa iniziamo da soli a crearci mille problemi, tante aspettative e tante paura che ci allontano dalla verità e dalla felicità piena. Sforciamo a vivere, invece, ogni attimo della nostra vita impegnandoci al massiso senza nè giudicare, nè preoccuparci per tutte quelle volte che ci giuduìicano...
     
    December 05

    Vedere Dio (dal libro"Il Canto del Grillo")

    Ogni giorno un discepolo poneva la stessa domanda: «Come posso trovare Dio?». E ogni giorno riceveva la stessa misteriosa risposta: «Devi desiderarlo».
    «Ma io lo desidero con tutto il mio cuore, no? Allora perchè non lo trovo?».
    Un giorno, il maestro si stava bagnando nel fiume con il discepolo. Spinse la testa del giovane sott'acqua e ve la tenne mentre il poveretto si dibatteva disperatamente per liberarsi. Il giorno dopo fu il maestro a iniziare  la conversazione: «Perchè ti dibattevi in quel modo quando ti tenevo la testa sott'acqua?».
    «Perchè cercavo disperatamente aria».
    Allora:
    «Quando ti sarà data la grazia di cercare disperatamente Dio come cercavi l'aria, lo avrai trovato».
     
    December 04

    Presentandomi

    Presentandomi
    Una volta un sacerdote a mezzogiorno stava andando in chiesa e nel passare vicino all'altare decise
    di fermarsi lì vicino per vedere che era andato a pregare.
    In quel momento si aprì la porta, il sacerdote corrugò la fronte nel vedere un uomo avvicinarsi dal corridoio;
    l'uomo stava senza radersi da vari giorni, aveva una camicia lisa e un cappotto vecchio i cui bordi si stavano
    cominciando a sfilacciare.
    L'uomo si inginocchiò, inchinò la testa, poi si alzò e se andò.
    I giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, entrava in chiesa con una valigia..., si
    inginocchiava brevemente e poi usciva.
    Il sacerdore, un po' timoroso, cominciò a sospettare che si trattasse di un ladro, e così un giorno si mise alla
    porta della chiesa e quando l'uomo stava per uscire gli domandò:
    "Che fai qui?".
    L'uomo disse che lavorava lì vicino e, avendo mezz'ora libera per il pranzo, approfittava di questo momento per
    pregare,
    "Rimango solo qualche istante, sa, perchè la fabbrica è un po' lontana, così mi inginocchio solamente e dico:
    Signore vengo solo per dirti quando mi fai felice quando mi liberi dai miei peccati... non so pregare molto bene,
    ma penso a te tutti i giorni... Gesù, questo è Jim".
    Il Padre, sentendosi uno sciocco, disse a Jim che andava bene e che era il benvenuto nella Chiesa quando
    avesse voluto. Il sacerdote si inginocchiò davanti all'altare, sentì sciogliersi il suo cuore con il grande calore
    dell'amore e incontrò Gesù. Mentre le lacrime scorrevano per le sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim:
    "Sono venuto solo per dirti, Signore, quanto mi rendi felice di incontrarti attraverso i miei simili e perchè mi liberi dai
    miei peccati... non so pregare molto bene, però ti penso tutti i giorni... Gesù, questo sono io".
    Un giorno il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto. I giorni passarono senza che Jim venisse a
    pregare. Continuava a mancare, cosicchè il Padre cominciò a preoccuparsi, fino a che un giorno andò in
    fabbrica a domandare di lui; lì gli dissero che stava male, che anche i medici erano molto preoccupatiper il
    suo stato, ma tuttavia credevano che aveva una chance per sopravvicere.
    La settimana che Jim stette in ospedale portò molti cambiamenti, sorrideva tutto il tempo e la sua allegria era
    contagiosa. Linfermiera Jefe non poteva capire perchè Jim era tanto felice, perchè non aveva ricevuto nè fiori
    nè biglietti nè visite. Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l'infermiera e lei gli disse, mentre Jim ascoltava:
    "Nessun amico è venuto avisitarlo, lui non ha dove appoggiarsi".
    Sorpreso il vecchio Jim disse con un sorriso:
    "L'infermiera non ha capito... però non può sapere che tutti i giorni, da che sono qui, a mezzogiono, viene
    un caro amico mio, si siede qui sul letto, mi prende le mani, si inchina su di me e mi dice: "Vengo solo
    per dirti, Jim, quanto sono felice di aver trovato la tua amicizia, e di averti liberato dai tuoi peccati: mi è
    piaciuto sempre sentire le tue preghiere, penso a te ogni giorno... Jim, questo è Gesù.
    November 30

    La mia Vita

    Dal giorno in cui ho iniziato a ragionare, ho cercato di dare un senso alla mia vita. Ho cercato disperatamente felicità e serenità ed il mondo mi ha accontentato, però tutto ciò che mi ha dato adesso è svanito... tutto ciò che il mondo mi ha presentato è vanità. Per vari anni, da solo, ho cercato di costruire qualcosa, ma è crollato, ti ho dedicato in maniera autentica poche ore della mia vita e l'hai stravolta completamente. Prima credevo di avere tutto, ma mi mancava sempre qualcosa, ora non ho tutto, ma non mi manca nulla ed ho te che sei tutto. La pace, la serenità e la gioia che mi hai donato e continui a donarmi sono sicuro che non la perderò anche nei momenti più brutti perchè è Eterna. Molti sbagliano quando parlano di te, tu non sei l'unico a custodire, anzi proprio perchè per me sei preziosissimo dovrò essere  io per primo a custodire te.  Ti prego insegnami ad Amarti...  Grazie Dio!!!
    Ricorda, il mondo non'è tutto da buttare perchè ci sei tu come ci sono anch'io.